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Polizzein Chiaro
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Stagione 2 · Episodio 2 · 3 min di lettura

“Ma allora perché devo pagare anche io?”

Scena illustrativa.

Stagione 2 · Dentro la polizza

Anteprima in revisione · non indicizzata

Marco ha appena chiuso una telefonata.

La prima frase che dice è:

“Ma scusa. Se sono assicurato, perché una parte resta a me?”

Domanda legittima.

La parola che ha davanti è:

franchigia.

E qui bisogna fare una cosa importante.

Non trasformare una definizione tecnica in una formula magica.

Che cos’è, in parole normali

In termini generali, la franchigia è la parte del danno, definita secondo la clausola contrattuale, che resta a carico dell’assicurato.

Spesso viene espressa con un importo fisso.

Ma il modo in cui opera dipende dalla formulazione del contratto.

Quindi non basta leggere:

“Franchigia 250 euro.”

Devi capire quando e come si applica.

Facciamo un esempio illustrativo

Danno riconosciuto nell’esempio: 1.000 euro.

Franchigia assoluta illustrativa: 250 euro.

Se la clausola funziona in quel modo e in quel caso, 250 restano a carico dell’assicurato e la parte residua segue il meccanismo previsto.

L’esempio serve a capire la relazione.

Non serve a prevedere una polizza reale.

Perché la frase “finché non fai il conto” non basta

Qui c’è una lezione di linguaggio oltre che di assicurazioni.

Dire:

“Franchigia. Quella parola innocua. Finché non fai il conto.”

suona.

Ma il conto di che cosa?

Il copy forte non deve costringerti a completare il significato.

Molto meglio capire il punto:

la franchigia può incidere su quanto resta a tuo carico.

Adesso la frase ha un oggetto.

Ha una conseguenza.

Ha senso.

Marco torna sul contratto

Vede 250.

Poi legge meglio.

Trova il contesto.

Capisce a quale garanzia si applica.

E si accorge che il vero lavoro non era sottrarre 250 da un numero.

Era capire se quella regola entrava davvero nel suo caso.

Ah, quindi…

Massimale: guarda il limite massimo.

Franchigia: guarda la parte che può restare a tuo carico.

E adesso arriva la cugina che crea più confusione.

Perché anche lei lascia una parte a tuo carico.

Solo che invece di partire da un importo, parte spesso da una percentuale.

Una franchigia può cambiare la percezione del prezzo

Immagina due offerte simili.

Una costa meno, ma prevede una franchigia diversa.

Non stiamo dicendo che sia peggiore.

Stiamo dicendo che il confronto deve includere anche come viene ripartito il costo quando accade il sinistro, secondo le condizioni previste.

Questa è una delle ragioni per cui il prezzo iniziale e il costo potenziale di un evento sono due piani diversi.

La parola da ricordare è “applicabile”

La franchigia non va trattata come un adesivo incollato a tutta la polizza.

Devi capire a quale garanzia si riferisce e in quali circostanze opera.

Quando impari a cercare la parola “applicabile” mentalmente, smetti di trasformare una regola locale in una regola universale.

Prossima puntata

Scoperto: quando entra il percentuale.

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Questa serie spiega come è fatto un contratto assicurativo. Non è un corso professionale, non abilita e non rilascia certificazioni.

© 2026 Polizze in Chiaro — Michele Dalle Molle. Tutti i diritti riservati.

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