Un contratto decorre dal 1° giugno.
Un evento viene scoperto il 3 giugno.
La persona dice:
“Perfetto, ero già assicurato.”
Poi emerge una domanda:
quando si è verificato l’evento?
Scoperto e verificato non sono necessariamente la stessa cosa.
Ed ecco perché una timeline può diventare più importante di un’intera pagina di copy.
Tempo contrattuale
Nei contratti assicurativi possono contare:
decorrenza;
scadenza;
periodi di carenza, quando previsti;
data dell’evento;
data di denuncia/comunicazione;
periodi di retroattività o ultrattività/postuma nei prodotti in cui esistono;
altre finestre temporali definite dal contratto.
Non tutti questi concetti valgono per ogni polizza.
Proprio per questo bisogna cercarli nel prodotto reale.
La storia non si risolve da sola
Scoperta: 3 giugno.
Possibile evento: forse 31 maggio, forse 2 giugno.
Due giorni.
Due scenari.
Nessuna conclusione senza elementi.
La serie diventa adulta qui:
accettare che non sapere ancora è una risposta corretta.
Ah, quindi…
Il tempo non è uno sfondo.
A volte è parte del meccanismo assicurativo.
E nel prossimo episodio facciamo una cosa che sembra semplice:
confrontiamo due polizze.
Solo che non confronteremo il prezzo.