Come leggere una polizza
DIP e DIP aggiuntivo: a cosa servono davvero
Il DIP e il DIP aggiuntivo sono documenti informativi standardizzati consegnati prima della firma: servono per orientarsi, ma il testo che decide resta quello delle condizioni di assicurazione.
Pubblicato il 17 agosto 2026
Sono i due documenti che ricevi prima di firmare e che quasi tutti mettono da parte. Sono invece il modo più veloce per farsi un'idea di un contratto.
Cosa sono
Il DIP (documento informativo precontrattuale) è una scheda sintetica e standardizzata: che cosa è assicurato, che cosa non è assicurato, quali limitazioni ci sono, dove e quando vale la copertura, quali obblighi hai.
Il DIP aggiuntivo amplia quelle stesse voci con maggiore dettaglio, incluse le informazioni su costi, durata, recesso e reclami.
Essendo standardizzati, sono anche lo strumento più onesto per confrontare due prodotti diversi: le voci sono nello stesso ordine.
Come usarli in 5 minuti
- Leggi per prima la sezione "Che cosa non è assicurato".
- Poi "Ci sono limiti di copertura": è la sezione dove compaiono franchigie, scoperti e limiti.
- Poi "Che cosa è assicurato", per capire il perimetro.
- Infine "Quali obblighi ho": è la parte che può incidere in caso di sinistro.
Cosa non sono
Non sono il contratto. Il testo che verrà applicato al tuo caso concreto sono le condizioni di assicurazione, con i loro articoli numerati. Il DIP orienta; le condizioni decidono.
Se una cosa ti sembra importante nel DIP, cercala nelle condizioni: solo lì trovi la formulazione completa.
Dove trovarli
Sono consegnati prima della sottoscrizione, insieme al set contrattuale, e in genere sono anche disponibili nell'area riservata della compagnia. Se non li hai, puoi chiederli: fanno parte della documentazione dovuta.
Cosa ricordare
Il DIP è la mappa. Le condizioni di assicurazione sono il territorio.
Il metodo completo di lettura è qui: come leggere una polizza.