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Polizzein Chiaro

RC Auto

Sinistro con veicolo estero: quali informazioni raccogliere

Risposta in breve

Raccogli sul posto: dati dei conducenti e dei proprietari, targhe e Paese di immatricolazione, compagnia e numero di polizza o carta verde, luogo, data, ora e dinamica, contatti di eventuali testimoni e fotografie dei veicoli e della scena. Se possibile compila il modulo di constatazione amichevole (CAI), che esiste in versione europea multilingue. Con questi elementi puoi poi individuare in Italia il soggetto a cui rivolgerti — mandatario della compagnia estera o organismo di indennizzo — perché la strada da seguire dipende dal Paese e dall'assicuratore del veicolo estero.

5 passaggi in questa pagina · lettura 3 min

Michele Dalle Molle

A cura di Michele Dalle Molle

Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

triangolo di emergenza su strada bagnata con un'auto ferma sullo sfondo
Fotografia editoriale Polizze in Chiaro

Sul posto: la lista, in ordine di importanza

Con una targa estera il tempo utile è quello dei primi minuti, perché il veicolo può lasciare l'Italia lo stesso giorno.

Prima di tutto, tre dati che non si recuperano dopo:

  • targa completa e Paese di immatricolazione (fotografa la targa, non fidarti della memoria);
  • compagnia assicuratrice e numero di polizza, che trovi sulla carta verde o sul certificato estero;
  • generalità del conducente e del proprietario, se sono persone diverse, con documento e indirizzo.

Poi il contesto: luogo esatto, data e ora, dinamica, danni visibili sui due veicoli, contatti di eventuali testimoni. E le fotografie: posizione dei mezzi prima di spostarli, punti d'urto, segnaletica, stato della strada.

Se le forze dell'ordine intervengono, annota comando e numero di riferimento del verbale: sarà l'elemento più solido del fascicolo.

Il modulo blu funziona anche con l'estero

Il modulo di constatazione amichevole (CAI) esiste in versione europea, con la stessa struttura grafica in tutte le lingue: le caselle sono numerate allo stesso modo, quindi due conducenti che non parlano la stessa lingua possono compilarlo ciascuno nella propria.

Compilarlo e farlo firmare da entrambi vale molto più di uno scambio di numeri di telefono. Se l'altro conducente rifiuta, compila comunque la tua parte e annota il rifiuto.

A chi va indirizzata la richiesta

Qui cambia la procedura, ed è la parte che sorprende quasi tutti.

Il risarcimento diretto — quello per cui ti rivolgi alla tua compagnia — riguarda i sinistri tra veicoli assicurati con imprese abilitate a operare in Italia. Con un veicolo immatricolato all'estero non si applica.

Per gli incidenti causati in Italia da veicoli con targa estera il riferimento è l'UCI, Ufficio Centrale Italiano, che svolge la funzione di Bureau nazionale nel sistema della Carta Verde: riceve la richiesta di risarcimento e indica il mandatario incaricato della gestione. L'UCI stesso segnala che il veicolo estero deve essere munito, al momento dell'incidente, di targa in corso di validità di un Paese dello Spazio economico europeo o di uno degli altri Stati aderenti al sistema (articolo 125 del Codice delle assicurazioni private).

Se invece il veicolo estero risulta non assicurato o non identificato, il percorso passa dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, gestito da CONSAP: sono situazioni con regole e limiti propri, che vanno verificate caso per caso.

Cosa cambia se l'incidente è avvenuto fuori dall'Italia

La logica si rovescia: sei tu il veicolo "estero" nel Paese in cui ti trovi. Valgono le stesse raccomandazioni sui dati, con due aggiunte: conserva ogni documento rilasciato sul posto, anche se non lo capisci, e non firmare dichiarazioni in una lingua che non padroneggi senza esserti fatto tradurre il contenuto.

Prima di ripartire

Un controllo veloce prima di lasciare il luogo del sinistro: hai targa e Paese, hai un riferimento assicurativo (carta verde o polizza), hai un nome con un documento, hai le foto, hai — se possibile — un CAI firmato.

Se manca il riferimento assicurativo ma hai targa e Paese, il fascicolo resta lavorabile. Se manca la targa, quasi tutto il resto perde valore: è il dato da mettere in sicurezza per primo.

Fonti

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https://polizzeinchiaro.it/risorse/rc-auto/sinistro-veicolo-estero-cosa-fare

Michele Dalle Molle

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