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Salute e sanitaria

Invalidità permanente da infortunio: come si legge una garanzia

Risposta in breve

Si legge in tre passaggi: il capitale assicurato, la tabella usata per valutare in percentuale il danno stabilizzato e la franchigia sotto la quale non si indennizza. L'indennizzo è il capitale moltiplicato per la percentuale riconosciuta, al netto della franchigia. Da verificare anche il criterio per i postumi non previsti in tabella e le eventuali maggiorazioni per invalidità gravi.

5 passaggi in questa pagina · lettura 3 min

Michele Dalle Molle

A cura di Michele Dalle Molle

Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

donna che respira all'aria aperta in un bosco
Fotografia editoriale Polizze in Chiaro

Il numero che conta non è il capitale

Nella garanzia di invalidità permanente da infortunio leggi un capitale assicurato — per esempio 200.000 € — e sembra quello l'importo in gioco. Non lo è. Quel capitale è la base di un calcolo: quanto ricevi dipende dalla percentuale di invalidità che viene riconosciuta e da un filtro chiamato franchigia.

Invalidità permanente significa una conseguenza definitiva dell'infortunio, valutata quando le condizioni si sono stabilizzate: non i giorni in cui non riesci a lavorare, ma quello che resta dopo.

Chi decide la percentuale, e con quale tabella

La percentuale non si stabilisce a sensazione: si applica una tabella che associa a ogni menomazione un valore. Il punto delicato è che la tabella è quella indicata dal contratto. Alcune polizze rinviano alla tabella allegata all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro (il riferimento normativo storico è il d.P.R. 1124/1965 e successivi aggiornamenti), altre usano una tabella propria della compagnia.

Due contratti con lo stesso capitale possono quindi riconoscere percentuali diverse per lo stesso danno. Da controllare anche:

  • come si valutano i postumi non previsti in tabella (spesso con criterio di analogia rispetto alla riduzione della capacità generica);
  • se conta la mano destra o sinistra, e se è prevista la regola per i mancini;
  • se e come si tiene conto di menomazioni preesistenti nello stesso arto o organo.

Franchigia: due meccanismi con esiti opposti

Qui si concentra la maggior parte delle delusioni, perché la stessa parola indica due regole diverse.

Franchigia assoluta. Sotto una certa percentuale non ricevi nulla; sopra, la percentuale riconosciuta viene ridotta di quella soglia.

Franchigia relativa. Sotto la soglia non ricevi nulla; se la superi, il calcolo si fa sull'intera percentuale riconosciuta, senza sottrazione.

Esempio, non un dato di mercato. Capitale 200.000 €, franchigia 5%, invalidità riconosciuta 8%:

  • con franchigia assoluta si indennizza il 3%, cioè 6.000 €;
  • con franchigia relativa si indennizza l'8%, cioè 16.000 €;
  • con invalidità riconosciuta al 4%, in entrambi i casi non ricevi nulla.

Stesso danno, stesso capitale, risultato più che doppio. È la riga più importante della garanzia e sta in una nota della tabella dei limiti, non in copertina.

Le maggiorazioni per i danni gravi

Molti contratti prevedono che oltre una certa percentuale — spesso il 50% o il 60% — l'indennizzo venga calcolato con criteri più favorevoli, fino al pagamento dell'intero capitale sopra una soglia alta. È la parte della garanzia che riguarda gli eventi che cambiano la vita, e va confrontata insieme alla franchigia: una polizza può essere severa sui danni piccoli e generosa su quelli gravi, o l'opposto.

Cosa fare quando l'infortunio è già accaduto

  1. denuncia l'infortunio nei termini indicati dal contratto, anche se non sai ancora quali conseguenze resteranno;
  2. conserva tutta la documentazione clinica dal primo giorno: è su quella che si ricostruisce il nesso tra evento e postumi;
  3. non accettare una valutazione senza sapere quale tabella è stata applicata e con quale criterio di franchigia: sono due domande legittime e verificabili sul testo;
  4. se la valutazione ti sembra incoerente con il contratto, il contratto stesso indica di norma una procedura per la revisione o per l'arbitraggio medico. Se la controversia non si chiude, il passo successivo è il reclamo formale alla compagnia.

Fonti

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https://polizzeinchiaro.it/risorse/salute/invalidita-permanente-infortunio

Michele Dalle Molle

Michele Dalle Molle

Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.

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Inabilità temporanea: quando è una garanzia distintaQuando il contratto la prevede come garanzia autonoma, cioè un'indennità giornaliera per il periodo in cui non puoi svolgere la tua attività lavorativa a causa di infortunio o malattia. È diversa dall'invalidità permanente, che indennizza un danno stabilizzato, e dalla diaria da ricovero, che richiede il ricovero. Ha di norma una franchigia in giorni e una durata massima.Continua da qui