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Interruzione di attività: quando il danno non è solo materiale
Risposta in breve
Copre le conseguenze economiche del fermo — margine perduto e costi fissi che continuano a pesare — quando l'attività si interrompe per un danno materiale indennizzabile ai beni assicurati. Non sostituisce la garanzia sui beni: la presuppone. Da leggere: il periodo di indennizzo massimo, la franchigia in giorni e come viene calcolato il margine.
6 passaggi in questa pagina · lettura 3 min

A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

Il capannone si può ricostruire. I mesi persi, no
Dopo un incendio o un allagamento in azienda si guarda il danno che si vede: muri, macchinari, merce. Ma esiste un secondo danno, che non si fotografa: l'attività ferma. Gli ordini non evasi, i clienti che vanno altrove, gli stipendi e i canoni che continuano a scadere mentre il fatturato è a zero.
La garanzia interruzione di attività — in gergo internazionale business interruption — serve esattamente a questo: non a ripagare i beni, ma a compensare le conseguenze economiche del fermo.
Che cosa si assicura davvero
Non si assicura il fatturato. Si assicura ciò che il fatturato avrebbe coperto:
- il margine di contribuzione, cioè quello che resta dei ricavi dopo aver tolto i costi che si fermano insieme all'attività (materie prime, provvigioni, energia di produzione);
- i costi fissi che continuano a pesare anche a impianti spenti: affitti, personale, leasing, ammortamenti;
- talvolta i maggiori costi sostenuti per ripartire prima, per esempio l'affitto di un capannone provvisorio.
Assicurare il fatturato pieno sarebbe assicurare anche costi che non stai sostenendo. È il motivo per cui la somma da dichiarare si calcola sul margine, e va rivista quando l'azienda cresce.
La condizione che sta prima di tutto
Questa garanzia non vive da sola: presuppone un danno materiale indennizzabile ai beni assicurati. Se l'evento che ha fermato la produzione non è coperto dalla sezione danni diretti — perché escluso, perché non compreso, perché sotto franchigia — l'interruzione di attività non parte. Non è un secondo tentativo: è una conseguenza.
Esistono estensioni che coprono il fermo causato da un danno fuori dall'azienda, per esempio presso un fornitore critico o per interruzione di fornitura elettrica. Sono clausole aggiuntive, con limiti propri: vanno chieste e verificate, non presunte.
I tre numeri che decidono l'indennizzo
Periodo di indennizzo massimo. È il tempo entro cui la compagnia risponde del fermo: sei mesi, dodici, ventiquattro. Deve essere tarato sul tempo reale di ricostruzione, permessi e riavvio inclusi, non sul tempo che si spera.
Franchigia in giorni. I primi giorni di fermo restano a tuo carico. Non è una somma di denaro: è tempo. Tre giorni di franchigia su un fermo di venti giorni pesano il 15% del periodo.
Base di calcolo del margine. Il contratto indica come si ricostruisce il risultato che avresti avuto: normalmente sui bilanci e sulla contabilità dei periodi precedenti, con eventuali correttivi di tendenza. È il punto in cui una contabilità ordinata vale quanto una perizia.
Esempio ipotetico, cifre solo dimostrative. Margine annuo 600.000 euro, quindi 50.000 al mese. Fermo di otto mesi, periodo di indennizzo massimo dichiarato in sei mesi: i due mesi finali restano a carico dell'impresa, anche se il danno materiale è stato pagato per intero.
Dove si rompe, in pratica
Le due falle più frequenti non riguardano il testo, ma i numeri che l'azienda ha dichiarato: un periodo di indennizzo troppo corto rispetto ai tempi reali di ricostruzione, e un margine dichiarato anni prima e mai aggiornato. Entrambe si scoprono a danno avvenuto, quando non si possono più correggere.
Cosa portare in verifica
Il periodo di indennizzo scritto in polizza, i giorni di franchigia, il margine dichiarato e l'ultimo bilancio, l'elenco dei fornitori senza i quali la produzione si ferma. Se questi quattro elementi non parlano tra loro, la garanzia c'è ma non basta.
Fonti
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https://polizzeinchiaro.it/in-chiaro-adesso/business-interruption-cosa-copre

Michele Dalle Molle
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