Sinistro
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Cosa fare quando succede qualcosa.
- Reclami assicurativi: cosa mostrano gli ultimi dati IVASSNei dati annuali pubblicati l'11 maggio 2026, le imprese operanti in Italia hanno ricevuto 107.460 reclami nel 2025: 47,5% RCA, 40% altri rami danni e 12,5% vita. Sono dati di mercato, non una classifica automatica della qualità di una singola polizza.
- Arbitro Assicurativo: cosa sapere prima di usarloDal 15 gennaio 2026 è possibile presentare ricorso all'Arbitro Assicurativo. Prima, però, occorre aver presentato reclamo all'impresa o all'intermediario per le stesse ragioni; il ricorso è online e l'IVASS indica un contributo di 20 euro, restituito se il ricorso è accolto.
- Catastrofe e fermo attività: il danno indiretto va letto a partePerché la garanzia catastrofale indennizza il danno materiale a fabbricati, impianti e attrezzature, mentre il fermo dell'attività è un danno indiretto che va assicurato con una garanzia dedicata. Se in polizza c'è solo il capitolo danni diretti, la perdita di margine durante la ricostruzione resta a carico dell'impresa.
- Incendio in azienda: beni, impianti e fermo attivitàLe voci non viaggiano insieme: il fabbricato, gli impianti e i macchinari, le merci e il contenuto hanno somme assicurate distinte, e il fermo attività è una garanzia separata. Dopo un incendio l'indennizzo si costruisce su queste partite: se una è sottostimata, la parte scoperta resta a carico dell'impresa anche se le altre erano corrette.
- Interruzione di attività: quando il danno non è solo materialeCopre le conseguenze economiche del fermo — margine perduto e costi fissi che continuano a pesare — quando l'attività si interrompe per un danno materiale indennizzabile ai beni assicurati. Non sostituisce la garanzia sui beni: la presuppone. Da leggere: il periodo di indennizzo massimo, la franchigia in giorni e come viene calcolato il margine.
- Proposta di liquidazione: cosa controllare prima di accettareVerifica su quale importo di danno è calcolata, quali voci sono state riconosciute e quali escluse, come sono stati applicati franchigia, scoperto e sottolimiti, se è stata applicata la regola proporzionale e se l'IVA è compresa. Controlla infine se il documento da firmare è un acconto o una quietanza a saldo: la seconda chiude la pratica.
- Acconto sul sinistro: quando il pagamento è solo parzialeL'acconto è un pagamento anticipato su un danno già riconosciuto ma non ancora quantificato in via definitiva: serve a coprire le spese urgenti mentre la perizia prosegue. Non chiude la pratica e non equivale ad accettare l'importo finale, purché non ti venga fatta firmare una quietanza a saldo: è la differenza da verificare prima di firmare qualsiasi documento.
- Prescrizione assicurativa: perché il tempo contaPerché i diritti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui si fondano (art. 2952 c.c.), con regole particolari per la responsabilità civile, dove il termine decorre dalla richiesta del danneggiato, e per l'assicurazione sulla vita, dove è di dieci anni. Il termine si interrompe con una richiesta scritta: è il motivo per cui i solleciti vanno fatti per iscritto e conservati.
- Quando l'assicurazione chiede altri documenti: come tenere tracciaRispondi per iscritto e tieni un registro semplice: data della richiesta, documenti chiesti, data e canale di invio, ricevuta o PEC di conferma. Chiedi che la richiesta sia formulata in modo completo, così da evitare integrazioni a catena. La tracciabilità serve a dimostrare che il ritardo non dipende da te, perché incide sui tempi di liquidazione.
- Riparare prima della perizia: quali rischi evitareIl rischio è concreto: senza la possibilità di verificare il danno, la compagnia può contestarne l'entità o la causa e ridurre l'indennizzo. Sono ammessi gli interventi urgenti per limitare il danno, che però vanno documentati con foto, relazioni e fatture, e comunicati alla compagnia prima di procedere quando possibile.
- Due polizze sullo stesso danno: cosa comunicare nel sinistroVanno comunicate entrambe: il codice civile (art. 1910) obbliga l'assicurato a dare avviso di tutte le assicurazioni che coprono lo stesso rischio, e l'omissione dolosa fa perdere l'indennizzo. Le compagnie poi ripartiscono tra loro l'onere; tu non puoi comunque ricevere più del danno effettivo, perché l'indennizzo non può diventare una fonte di guadagno.
- Reclamo IVASS: quando e come si presentaCi si rivolge a IVASS dopo aver presentato reclamo alla compagnia, se la risposta non arriva entro il termine previsto o non è soddisfacente. Il reclamo si invia con il modello disponibile sul sito IVASS, allegando il reclamo già inoltrato e la risposta ricevuta. IVASS vigila sul comportamento dell'impresa: non decide la controversia al posto del giudice.
- Obbligo di salvataggio: cosa significa dopo un dannoChe dopo il danno devi fare quanto ragionevolmente possibile per evitare che peggiori: chiudere l'acqua, mettere in sicurezza i beni, proteggere ciò che è rimasto. Il codice civile (art. 1914) pone questo obbligo e prevede che le spese sostenute a tal fine siano a carico dell'assicuratore nei limiti previsti. Non è invece autorizzazione a riparare tutto prima della perizia.
- Quietanza a saldo: cosa significa firmarlaFirmare una quietanza a saldo significa dichiarare di aver ricevuto l'importo a definizione completa di quel sinistro e rinunciare a ulteriori richieste su di esso. Se hai dubbi sulla congruità o il danno non è stabilizzato, valuta di chiedere un acconto invece del saldo, o di firmare con riserva motivata dove la compagnia lo consenta.
- Rimborso spese mediche: documenti e passaggi da controllareServono di regola: la prescrizione medica con la diagnosi o il sospetto diagnostico, le fatture o ricevute fiscali intestate all'assicurato e quietanzate, la documentazione clinica (cartella, referti, verbale di pronto soccorso per gli infortuni) e il modulo di richiesta della compagnia. Per le strutture convenzionate serve invece l'autorizzazione preventiva, che sostituisce l'anticipo di spesa.
- Furto: quali documenti preparare per la denuncia assicurativaServono in genere: la copia della denuncia presentata a Polizia o Carabinieri con l'elenco di ciò che è stato sottratto, la descrizione dei fatti e del luogo, le prove di preesistenza e valore dei beni (fatture, scontrini, foto, certificati per i preziosi), la documentazione dei danni da effrazione e, quando previsto, la prova del funzionamento dei mezzi di protezione richiesti dalla polizza.
- Sinistro rifiutato: come leggere la motivazioneCerca nella lettera tre elementi: la norma contrattuale richiamata (esclusione, condizione non rispettata, carenza, limite territoriale), il fatto su cui la compagnia si basa e la fonte di quel fatto, di solito la perizia. Poi confronta la clausola citata con il testo della tua polizza. Se il presupposto di fatto è sbagliato o la clausola non copre il tuo caso, quello è il punto su cui costruire il reclamo.
- Reclamo alla compagnia: come impostarlo in modo utileVa indirizzato all'ufficio reclami della compagnia, per iscritto, indicando i tuoi dati, il numero di polizza e di sinistro, i fatti in ordine cronologico, il motivo della contestazione e la richiesta precisa, allegando i documenti. La compagnia deve rispondere entro il termine previsto dalla normativa IVASS; è il passaggio da completare prima di rivolgersi altrove.
- Foto, ricevute e documenti: quali prove conservare dopo un sinistroConserva le foto e i video fatti prima di qualsiasi intervento, le fatture e gli scontrini dei beni danneggiati, i preventivi e le fatture delle riparazioni, le ricevute delle spese urgenti, le eventuali denunce alle autorità e tutta la corrispondenza con la compagnia. Sono questi documenti a determinare quanto potrà essere riconosciuto: il danno non documentato è il primo a essere contestato.
- Danno causato da un terzo: quale assicurazione coinvolgereSe il danno lo ha causato un altro, la strada principale è la responsabilità civile del terzo: si scrive a lui e alla sua compagnia con la documentazione del danno. In parallelo, se hai una polizza che copre quel bene, puoi denunciarlo anche alla tua: pagherà secondo le sue condizioni e potrà poi rivalersi sul responsabile per surroga. Le due strade vanno dichiarate, non tenute separate di nascosto.
- Il danno peggiora dopo la denuncia: cosa documentareDocumenta il peggioramento appena si manifesta: nuove foto datate, eventuali relazioni tecniche, spese sostenute nel frattempo e una comunicazione scritta alla compagnia che integra la denuncia già aperta. Evita interventi definitivi prima che il perito abbia potuto verificare, salvo quelli necessari a limitare il danno, che vanno anch'essi documentati.
- Denuncia di sinistro: entro quando va fattaIl codice civile fissa il riferimento generale in tre giorni da quando hai avuto conoscenza del sinistro (art. 1913), ma il termine effettivo è quello scritto nel tuo contratto, che può essere diverso a seconda della garanzia — nel furto è spesso più breve e collegato alla denuncia alle autorità. Prima cosa da fare: leggere la clausola "Obblighi in caso di sinistro" della tua polizza.
- Denuncia tardiva: cosa può cambiareIl ritardo non fa perdere automaticamente il diritto, ma espone a una conseguenza precisa: la compagnia può ridurre l'indennizzo in ragione del pregiudizio subito, e in caso di inadempimento doloso può rifiutarlo. Se sei in ritardo, denuncia comunque subito, spiega il motivo per iscritto e allega la documentazione che consente ancora di verificare il danno.
- Documenti per la perizia: come arrivare preparatiPrepara: la polizza e la denuncia di sinistro, le foto del danno prima di qualsiasi intervento, i documenti che provano proprietà e valore dei beni (fatture, scontrini, garanzie), i preventivi di riparazione, le eventuali denunce alle autorità e la documentazione tecnica dell'immobile o dell'impianto coinvolto. Più il valore è documentato, meno resta materia di stima.
- Il perito assicurativo: cosa fa e cosa non decide da soloIl perito accerta come si è verificato il danno, verifica la coerenza con quanto denunciato e ne quantifica l'entità in una relazione tecnica. Non decide se il sinistro è indennizzabile: quella valutazione spetta all'ufficio liquidazione della compagnia, che applica le condizioni di polizza. Puoi chiedere copia della perizia e, se non concordi, farti assistere da un perito di parte.
- Surroga dell'assicuratore: quando entra in giocoEntra dopo che la compagnia ti ha indennizzato: l'assicuratore subentra nei tuoi diritti verso il responsabile del danno, fino alla somma pagata (art. 1916 c.c.). Conseguenza pratica per te: non puoi rinunciare o transigere con il responsabile senza tenerne conto, perché pregiudicare la surroga può ridurre l'indennizzo.
- Indennizzo e risarcimento: perché non sono sempre sinonimiL'indennizzo è quanto la tua compagnia ti paga in base al contratto, con i suoi massimali, franchigie ed esclusioni. Il risarcimento è quanto ti deve chi ha causato il danno, in base alla responsabilità civile, e mira a coprire il pregiudizio effettivo. Nello stesso sinistro puoi avere diritto all'uno, all'altro o a entrambi in sequenza, con la surroga della compagnia verso il responsabile.
- Rinuncia alla rivalsa: cosa significa e dove cercarlaSignifica che la compagnia, dopo aver pagato, rinuncia a recuperare la somma da chi altrimenti dovrebbe rimborsarla: l'assicurato nei casi previsti dal contratto, oppure un terzo responsabile. Si trova nelle condizioni di assicurazione o in una clausola aggiuntiva, ed è sempre limitata ai casi elencati: fuori da quelli il diritto di rivalsa resta.
- Rivalsa e surroga: due parole che sembrano ugualiCon la rivalsa la compagnia recupera dall'assicurato quanto pagato in presenza di determinate condizioni; con la surroga agisce invece verso il terzo responsabile del danno.
- Perizia e liquidazione: come si arriva all'indennizzoDopo la denuncia la compagnia valuta il danno, spesso tramite un perito, e propone un indennizzo calcolato applicando limiti, franchigie e scoperti previsti dal contratto.
- Scopro un'esclusione dopo il danno: cosa posso fareIl primo passo è capire su quale base il contratto non opera: esclusione, limite o condizione non rispettata. Sono tre situazioni diverse, con conseguenze diverse.
- Sinistro: cosa fare nelle prime oreNelle prime ore contano tre cose: mettere in sicurezza, documentare quello che vedi e rispettare i termini di denuncia previsti dal tuo contratto.
CHECK 7
Non sai da dove iniziare a leggere la tua polizza?
CHECK 7 è un percorso di sette domande. Alla fine ottieni la tua Mappa di Chiarezza: cosa ti è chiaro, cosa conviene verificare, cosa non riesci a individuare.
Inizia il CHECK 7Circa 3 minuti. Nessun dato richiesto per iniziare.
- 01Rispondi a sette domande sulla tua polizza.
- 04Ogni risposta registra un punto del percorso.
- 07Alla fine si apre la tua Mappa di Chiarezza.