Sinistro
Arbitro Assicurativo: cosa sapere prima di usarlo
Risposta in breve
Dal 15 gennaio 2026 è possibile presentare ricorso all'Arbitro Assicurativo. Prima, però, occorre aver presentato reclamo all'impresa o all'intermediario per le stesse ragioni; il ricorso è online e l'IVASS indica un contributo di 20 euro, restituito se il ricorso è accolto.
A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026
Che cos'è
L'Arbitro Assicurativo (AAS) è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa. È operativo per i ricorsi dal 15 gennaio 2026 ed è sostenuto nel funzionamento dall'IVASS.
Il passaggio da non saltare
Non si parte direttamente dall'Arbitro. Secondo IVASS, per le stesse ragioni devi prima aver presentato un reclamo all'impresa e/o all'intermediario. Il ricorso diventa ammissibile se non ricevi risposta entro il termine previsto oppure se la risposta ricevuta non ti soddisfa.
Come si presenta
Il ricorso si presenta online. IVASS precisa che non è necessaria l'assistenza di un avvocato e indica un costo di 20 euro, restituito in caso di accoglimento.
Cosa preparare
L'Arbitro decide sulla documentazione presentata dalle parti. Prima di iniziare, quindi, metti in ordine:
- contratto e condizioni rilevanti;
- reclamo già inviato;
- risposta ricevuta, se presente;
- comunicazioni e documenti che provano i fatti contestati;
- una cronologia semplice.
Un limite importante
L'AAS non è una nuova perizia sul sinistro: IVASS chiarisce che il Collegio decide sui documenti e non acquisisce autonomamente nuove testimonianze o perizie.
Fonti
Michele Dalle Molle
Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.
Quello che qui non trovi: giudizi sul fatto che una polizza sia buona, adeguata o conveniente. Quella valutazione dipende dalla tua situazione e non si fa leggendo una pagina web.