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Polizzein Chiaro

Sinistro

Documenti per la perizia: come arrivare preparati

Risposta in breve

Prepara: la polizza e la denuncia di sinistro, le foto del danno prima di qualsiasi intervento, i documenti che provano proprietà e valore dei beni (fatture, scontrini, garanzie), i preventivi di riparazione, le eventuali denunce alle autorità e la documentazione tecnica dell'immobile o dell'impianto coinvolto. Più il valore è documentato, meno resta materia di stima.

6 passaggi in questa pagina · lettura 2 min

Michele Dalle Molle

A cura di Michele Dalle Molle

Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

famiglia che consulta un tablet sul divano
Fotografia editoriale Polizze in Chiaro

Il perito non decide se hai ragione: decide cosa è dimostrato

La perizia è un accertamento tecnico. Chi la svolge deve stabilire due cose: che cosa è accaduto e quanto vale il danno. Non lavora sulle intenzioni, lavora su ciò che può vedere e leggere.

Da qui il principio che governa la preparazione: tutto ciò che non è documentato diventa materia di stima. E una stima, per definizione, è più bassa di una prova.

Il fascicolo, diviso per funzione

Non serve un archivio: servono quattro gruppi di documenti, ognuno con un compito preciso.

Il contratto e la pratica. Polizza completa con condizioni e appendici, denuncia inviata e numero di sinistro. Serve a stabilire il perimetro entro cui il perito lavora.

Lo stato dei luoghi al momento del danno. Fotografie e video fatti prima di qualsiasi intervento, con un riferimento fisso nell'inquadratura e vedute d'insieme oltre ai dettagli. Sono l'unico modo di far vedere ciò che poi è stato rimosso.

La prova di proprietà e valore. Fatture, scontrini, garanzie, estratti conto, conferme d'ordine, certificati per i preziosi, libretti e collaudi per gli impianti. Riguarda ogni bene per cui chiedi indennizzo.

Il costo del ripristino. Preventivi dettagliati, con voci separate tra manodopera e materiali. Un preventivo a corpo, con una sola cifra finale, è difficile da confrontare e facile da tagliare.

Il documento che dipende dal tipo di danno

  • furto o atto vandalico: copia della denuncia a Polizia o Carabinieri, con l'elenco di quanto sottratto;
  • allagamento o infiltrazione: relazione dell'idraulico su origine e punto di rottura, segnalazioni a condominio o amministratore;
  • evento atmosferico: data e ora dell'evento e, se disponibili, i dati del servizio meteorologico regionale o dei bollettini ufficiali;
  • danno elettrico: relazione del tecnico e documentazione dell'impianto;
  • lesioni personali: referto del pronto soccorso e documentazione clinica in ordine cronologico.

Come si arriva al sopralluogo

Tieni il materiale ordinato e già diviso, con un elenco riassuntivo che dica per ogni bene: che cos'è, quando l'hai acquistato, quale documento lo prova, cosa chiedi. Conserva i pezzi sostituiti e i resti, quando è possibile: il perito potrebbe volerli vedere.

Non completare le riparazioni definitive prima del sopralluogo, salvo quelle necessarie a contenere il danno — che vanno però fotografate e fatturate. E se un intervento urgente non può aspettare, chiedi l'autorizzazione per iscritto e conserva la risposta.

Le cose da non fare

Non gonfiare l'elenco con beni di cui non hai nessuna traccia: un singolo elemento non credibile mette in discussione tutto il resto. Non ricostruire a memoria valori che puoi verificare. Non consegnare originali senza tenerne copia. E non rispondere "circa" quando puoi rispondere con un documento.

Alla fine dell'accertamento

Chiedi copia del verbale di sopralluogo o dell'atto di constatazione e leggilo: contiene le premesse su cui si costruirà l'offerta. Se una voce è stata registrata in modo diverso da come l'hai spiegata, il momento per dirlo è quello, non dopo aver ricevuto la proposta di liquidazione.

Fonti

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https://polizzeinchiaro.it/risorse/sinistro/documenti-perizia-assicurativa

Michele Dalle Molle

Michele Dalle Molle

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