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Polizzein Chiaro

Sinistro

Reclamo alla compagnia: come impostarlo in modo utile

Risposta in breve

Va indirizzato all'ufficio reclami della compagnia, per iscritto, indicando i tuoi dati, il numero di polizza e di sinistro, i fatti in ordine cronologico, il motivo della contestazione e la richiesta precisa, allegando i documenti. La compagnia deve rispondere entro il termine previsto dalla normativa IVASS; è il passaggio da completare prima di rivolgersi altrove.

5 passaggi in questa pagina · lettura 3 min

Michele Dalle Molle

A cura di Michele Dalle Molle

Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

mani che tengono una casetta di legno
Fotografia editoriale Polizze in Chiaro

Il reclamo non è uno sfogo: è un passaggio tecnico

Chi scrive un reclamo di solito è arrabbiato, e si vede dal testo. È comprensibile e controproducente: un reclamo funziona quando è talmente chiaro che chi lo legge può verificarlo in dieci minuti senza chiamarti.

E ha una seconda funzione, meno ovvia: è il passaggio che apre le strade successive. Senza reclamo alla compagnia, gli altri percorsi restano chiusi.

Dove va, esattamente

All'ufficio reclami dell'impresa, che ogni compagnia deve avere e i cui riferimenti devono essere indicati nella documentazione contrattuale e sul sito, in base alla disciplina IVASS sulla gestione dei reclami.

Non all'agente, non al liquidatore con cui stai discutendo, non al numero verde. Puoi informare l'intermediario, ma il reclamo va indirizzato dove esiste l'obbligo di trattarlo e di risponderti.

Invialo con un mezzo che dia prova di data e ricezione: PEC, raccomandata, o il canale telematico dedicato che la compagnia indica.

I sei elementi, in ordine

  1. Chi sei.

    Nome, contatti, numero di polizza, numero di sinistro. Senza questi il reclamo si perde prima di essere letto.

  2. I fatti in ordine di data.

    Una riga per passaggio: cos'è accaduto, quando hai denunciato, cosa ti hanno chiesto, cosa hai inviato, cosa ti hanno risposto. Nessun aggettivo.

  3. Cosa contesti.

    Precisamente. Non "il comportamento della compagnia": "l'indennizzo è stato ridotto del 30% per regola proporzionale senza indicare il valore su cui è stata calcolata", oppure "il sinistro è stato respinto richiamando l'esclusione X, che riguarda una fattispecie diversa da quella accaduta".

  4. Perché.

    Il riferimento concreto: la clausola, il documento allegato, la norma se pertinente.

  5. Cosa chiedi.

    Una richiesta eseguibile: il riesame, il dettaglio del calcolo, il pagamento della voce omessa, copia della perizia.

  6. Gli allegati, numerati.

    E citati nel testo.

Cosa allegare

Denuncia con prova di invio, corrispondenza, proposta di liquidazione o lettera di rifiuto, perizia se l'hai ricevuta, foto, preventivi e fatture, documenti d'acquisto. Numerali e richiamali: "come da all. 3".

Una cosa da non fare: allegare tutto senza ordine. Un faldone disordinato allunga i tempi e indebolisce un reclamo fondato.

Il tempo

La compagnia deve rispondere entro il termine previsto dalla disciplina IVASS sui reclami. Segna la data di invio: da lì conti.

Attenzione a un punto che si dimentica: il reclamo è una fase, non una sospensione dei tuoi termini. La prescrizione biennale dei diritti da contratto (art. 2952 c.c.) continua a correre secondo le sue regole, ed è per questo che il reclamo va inviato per iscritto e conservato.

Dopo la risposta

Se la risposta accoglie, verifica che l'atto successivo corrisponda a quanto scritto.

Se non arriva nel termine, o non ti convince, si aprono i percorsi successivi: il reclamo a IVASS per i profili di comportamento dell'impresa, i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie previsti dalla normativa, e in ultima istanza la via giudiziaria.

In chiaro: un reclamo utile si riconosce da una cosa. Chi lo legge capisce, senza chiamarti, cosa è successo e cosa gli stai chiedendo di fare.

Fonti

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https://polizzeinchiaro.it/risorse/sinistro/reclamo-compagnia-assicurazione

Michele Dalle Molle

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