Polizza casa
Ricorso terzi: perché compare nella garanzia incendio
Risposta in breve
Copre le somme che potresti dover risarcire ai terzi — vicini, condominio, passanti — per i danni che un incendio partito da casa tua ha provocato a loro. Non copre i danni ai tuoi beni (quelli restano nella garanzia incendio) e non copre i danni al fabbricato del proprietario se sei inquilino: quella è un'altra garanzia, il rischio locativo. Ha un massimale proprio, di solito più basso di quello sul fabbricato.
5 passaggi in questa pagina · lettura 2 min

A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

Il momento in cui questa garanzia serve
Un corto circuito in cucina, il fuoco si limita a una parete tua — ma il fumo rovina l'appartamento sopra e l'acqua dei pompieri scende nel negozio al piano terra. La tua garanzia incendio paga i tuoi danni. Chi paga quelli degli altri?
Non li paga la garanzia incendio: paga la garanzia ricorso terzi, se c'è. È una copertura di responsabilità civile agganciata all'incendio, e nasce esattamente per il momento in cui qualcuno chiede soldi a te.
Perché possono chiederli a te
Il vicino non deve dimostrare che sei stato distratto. Per l'art. 2051 del codice civile chi ha in custodia una cosa risponde dei danni che la cosa provoca, e se ne libera solo provando il caso fortuito: un evento estraneo e imprevedibile. La Corte di Cassazione ha più volte escluso che un corto circuito nell'impianto elettrico di casa sia caso fortuito — l'impianto è tuo, la sua manutenzione è tua.
Tradotto: dopo un incendio partito dai tuoi locali, la richiesta di risarcimento del vicino è un esito ordinario, non un accanimento.
Le tre garanzie che vengono confuse
Sono tre perimetri diversi e conviene tenerli separati mentalmente:
- Incendio (fabbricato/contenuto): paga i danni ai tuoi beni.
- Ricorso terzi da incendio: paga quello che tu devi a terzi per l'incendio propagato. Funziona come una responsabilità civile: l'assicuratore ti tiene indenne di quanto sei tenuto a pagare (art. 1917 c.c.).
- Rischio locativo: riguarda solo chi è in affitto, e copre i danni all'immobile del proprietario. Il proprietario, per la tua polizza, non è un "terzo" qualsiasi: è la controparte del contratto di locazione, e per questo serve una voce dedicata.
Se sei inquilino e hai solo il ricorso terzi, il danno all'appartamento che occupi può restare scoperto.
Il numero da guardare non è quello del fabbricato
Il ricorso terzi ha un massimale suo, spesso indicato come importo fisso per sinistro (per esempio 150.000 o 300.000 euro) o come percentuale della somma assicurata sul fabbricato. È il tetto oltre il quale la compagnia non va, e i danni a terzi in un condominio si sommano rapidamente: due appartamenti, un'attività chiusa per settimane, i beni dei coinquilini.
Attenzione a una esclusione tipica: i danni ai beni che si trovano nei tuoi locali e che ti sono stati affidati, o quelli dei familiari conviventi, in molti testi non sono considerati "danni a terzi".
Cosa verificare sul tuo contratto
Cerca la voce nella sezione incendio (spesso come "estensione") e leggi tre righe: il massimale per sinistro, chi è definito terzo, e se la copertura opera anche per i danni da fumo, acqua di spegnimento e crollo, che nella pratica sono la parte più costosa.
Se dopo un incendio ricevi una lettera di richiesta danni, non rispondere prima di aver avvisato la compagnia: nell'assicurazione di responsabilità civile la gestione della vertenza — e la scelta di riconoscere o contestare — passa dall'assicuratore.
Fonti
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https://polizzeinchiaro.it/risorse/casa/ricorso-terzi-incendio

Michele Dalle Molle
Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.
Quello che qui non trovi: giudizi sul fatto che una polizza sia buona, adeguata o conveniente. Quella valutazione dipende dalla tua situazione e non si fa leggendo una pagina web.
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