Massimale
Primo rischio assoluto e valore intero: differenza pratica
Risposta in breve
A primo rischio assoluto, entro il limite pattuito l'indennizzo non viene normalmente ridotto per il solo rapporto tra valore totale del bene e somma assicurata. A valore intero quel rapporto conta: se la somma assicurata è inferiore al valore rilevante, può scattare la riduzione proporzionale prevista dall'art. 1907 c.c., salvo diversa pattuizione. La differenza si vede sui danni parziali.
5 passaggi in questa pagina · lettura 2 min

A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

Sono due modi diversi di legare la somma assicurata al valore di quello che stai assicurando. La differenza non si vede quasi mai nella definizione: si vede nel conto, quando il danno è parziale.
A valore intero il valore totale entra nel calcolo
Con la formula a valore intero il bene o l'interesse è assicurato facendo riferimento al suo valore complessivo: la somma indicata in polizza dovrebbe corrispondere a quel valore.
Se al momento del danno la somma assicurata risulta inferiore al valore rilevante, può entrare in gioco la riduzione proporzionale dell'indennizzo prevista dall'articolo 1907 del codice civile, salvo che il contratto disponga diversamente: l'indennizzo viene ridotto nella stessa proporzione che esiste tra somma assicurata e valore.
A primo rischio assoluto quel confronto non guida il calcolo
Con la formula a primo rischio assoluto, entro il limite pattuito l'indennizzo non viene normalmente ridotto per il solo rapporto tra valore totale del bene e somma assicurata.
Attenzione a cosa questo non significa. Restano fermi gli altri limiti scritti nel contratto: il massimo indennizzabile, gli eventuali sottolimiti per singole voci, franchigie e scoperti, le esclusioni e le condizioni di operatività della garanzia.
Lo stesso danno, due conti diversi
Esempio ipotetico, non un dato di mercato. Serve solo a mostrare la meccanica.
Bene con valore rilevante 200.000 euro, somma assicurata 100.000 euro, danno 20.000 euro.
| Formula | Confronto valore/somma | Indennizzo teorico |
|---|---|---|
| Valore intero | 100.000 su 200.000 → metà | 10.000 euro |
| Primo rischio assoluto | non applicato in questo modo | 20.000 euro, entro il limite pattuito |
In entrambi i casi il numero finale può poi cambiare per effetto di franchigia, scoperto o sottolimiti, se il contratto li prevede.
Ecco perché conta soprattutto sui danni parziali
Se il danno esaurisce comunque il limite pattuito, le due formule tendono ad avvicinarsi: paghi il tetto e finisce lì.
La distanza si apre sui danni parziali, che sono la maggior parte: lì il valore intero fa entrare nel calcolo un numero che non compare in nessuna richiesta di preventivo, cioè il valore complessivo del bene al momento del sinistro. Un valore dichiarato anni prima e mai aggiornato è il modo più comune di ritrovarsi sottoassicurato senza averlo scelto.
Quello che il contratto può scrivere diversamente
Prima di dare per certo l'esito, la meccanica va letta sul testo applicabile, perché il wording può spostarla:
- come è definito il valore assicurabile (a nuovo, a stato d'uso, di ricostruzione, di mercato);
- se e come la riduzione proporzionale è derogata, attenuata o mantenuta, e con quale soglia di tolleranza;
- quale è il massimo indennizzabile per sinistro e, se previsto, per anno;
- se il primo rischio assoluto vale per tutta la garanzia o solo per alcune partite.
Se il contratto usa l'etichetta senza definire questi quattro punti, l'etichetta da sola non ti dice quanto ti verrà indennizzato.
Fonti
Condividi questa pagina
https://polizzeinchiaro.it/risorse/massimale/primo-rischio-assoluto-vs-valore-intero

Michele Dalle Molle
Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.
Quello che qui non trovi: giudizi sul fatto che una polizza sia buona, adeguata o conveniente. Quella valutazione dipende dalla tua situazione e non si fa leggendo una pagina web.
La prossima domanda utile