Massimale
Massimale
Il tetto oltre il quale la compagnia non paga.
- Massimale aggregato nella RC professionaleNella RC professionale l'aggregato annuo è il limite massimo per l'insieme delle richieste ricevute nello stesso periodo. Se in un anno arrivano più contestazioni, la capienza si riduce progressivamente. Per attività con rischio di sinistri seriali conta verificare se l'aggregato è pari al massimale per sinistro o un suo multiplo, e se è reintegrabile.
- “Fino a X euro”: perché devi cercare anche i sottolimitiPerché la cifra grande è il massimale della garanzia, ma dentro quella garanzia il contratto può fissare tetti più bassi per singole voci: preziosi, denaro, beni all'aperto, singolo oggetto, singolo evento o anno assicurativo. È il sottolimite, non il massimale, a determinare quanto ricevi su quel tipo di danno.
- Massimale alto, sottolimite basso: il dettaglio che cambia il risultatoPerché su quel danno paga il numero più piccolo. Il massimale indica il tetto complessivo della garanzia, il sottolimite il tetto della specifica voce colpita: se i preziosi hanno un sottolimite modesto, il massimale elevato non cambia l'esito del furto. È il motivo per cui due polizze con lo stesso massimale possono indennizzare cifre molto diverse.
- Primo rischio assoluto e valore intero: differenza praticaA primo rischio assoluto, entro il limite pattuito l'indennizzo non viene normalmente ridotto per il solo rapporto tra valore totale del bene e somma assicurata. A valore intero quel rapporto conta: se la somma assicurata è inferiore al valore rilevante, può scattare la riduzione proporzionale prevista dall'art. 1907 c.c., salvo diversa pattuizione. La differenza si vede sui danni parziali.
- Massimale aggregato: il tetto che si consuma durante l'annoÈ il tetto complessivo che la compagnia paga in un'annualità, sommando tutti i sinistri: ogni indennizzo lo consuma, e quando è esaurito non c'è più capienza fino al rinnovo, anche se il massimale per singolo sinistro sarebbe più alto. Va sempre letto insieme al limite per sinistro, perché i due numeri raccontano cose diverse.
- Sottolimite per evento, persona o cosa: come leggerloIl sottolimite è un limite più specifico dentro una garanzia. Può riferirsi a un evento, a una persona, a un bene o a una singola prestazione. Per capire il tetto applicabile devi leggere l'unità a cui il limite è riferito.
- Sottoassicurazione: quando il valore dichiarato è troppo bassoSe la somma assicurata è inferiore al valore reale del bene, in molte polizze l'indennizzo viene ridotto nella stessa proporzione: assicurato per metà del valore, ricevi metà del danno, anche quando il danno è parziale e sotto la somma indicata. È la regola proporzionale (art. 1907 c.c.), che alcuni contratti attenuano con clausole di deroga o con la formula a primo rischio assoluto.
- Somma assicurata e massimale: non sono la stessa cosaIl massimale è il limite massimo della prestazione previsto per una garanzia: va letto insieme a eventuali sottolimiti, franchigie e condizioni.
- Sottolimiti: dove si nascondono nel contrattoI sottolimiti sono limiti più bassi del massimale, applicati a singole voci o situazioni. Stanno quasi sempre nelle condizioni di assicurazione, non nel frontespizio.
- Massimale per sinistro o per anno: perché cambia tuttoIl massimale per sinistro si applica a ogni evento; quello per anno è un tetto complessivo che si consuma con i sinistri già liquidati nel periodo.
- Massimale: il tetto di quello che la compagnia può pagareIl massimale è il tetto oltre il quale la compagnia non paga: sopra quella cifra il danno resta a carico tuo.
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