RC Auto
Franchigia Kasko: come cambia il conto del danno
Risposta in breve
La franchigia si sottrae dall'importo del danno riconosciuto: se il danno stimato è inferiore o pari alla franchigia non ricevi nulla, se è superiore ricevi la differenza. Molte Kasko affiancano uno scoperto in percentuale con un minimo: in quel caso si applica prima la percentuale e poi si verifica il minimo. La perizia determina l'importo su cui il calcolo viene fatto.
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A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

Il conto si fa in tre passaggi
La franchigia non è uno sconto sul premio né una penale: è la parte del danno che resta a te. Entra in gioco alla fine, quando il danno è già stato quantificato.
L'ordine è quasi sempre questo:
- il perito stima il danno risarcibile secondo i criteri di polizza (ricambi, manodopera, eventuale svalutazione dei pezzi);
- dall'importo stimato si sottrae la franchigia indicata nella scheda di polizza;
- se il contratto prevede anche uno scoperto in percentuale, si applica prima la percentuale e poi si verifica il minimo previsto.
Il punto che sorprende più spesso è il primo: il conto non parte dal preventivo dell'officina, ma dall'importo che il perito riconosce. Se le due cifre non coincidono, la differenza resta comunque a carico tuo, prima ancora della franchigia.
Franchigia e scoperto non sono la stessa cosa
Sono due meccanismi diversi, e molte Kasko li usano insieme.
La franchigia è un importo fisso: 500 euro restano 500 euro sia su un danno da 900 sia su uno da 9.000.
Lo scoperto è una percentuale del danno: cresce con il danno. Di solito è accompagnato da un minimo, cioè una cifra sotto la quale la trattenuta non può scendere.
Se il contratto prevede uno scoperto del 10% con minimo 500 euro, su un danno da 3.000 euro la trattenuta è 500 (il 10% farebbe 300, quindi vale il minimo); su un danno da 8.000 euro la trattenuta è 800. Con la sola franchigia fissa, invece, la trattenuta sarebbe rimasta 500 in entrambi i casi.
Su danni grossi la franchigia fissa è più favorevole. Su danni piccoli le due formule spesso si equivalgono, perché il minimo dello scoperto è tarato più o meno sullo stesso livello.
Quando la franchigia decide se aprire il sinistro
C'è un effetto pratico che nessuna tabella mostra. Con una franchigia alta, i danni piccoli restano di fatto a carico tuo: denunciarli significa avviare una pratica che non porterà un indennizzo, e la Kasko — a differenza della RC — non incide sulla classe di merito, ma resta comunque un sinistro registrato nella storia del contratto, che la compagnia può considerare al rinnovo.
La domanda utile prima di aprire la pratica è quindi: la stima realistica del danno supera la franchigia in modo significativo, oppure la sfiora?
Dove è scritta la tua
La franchigia della Kasko non sta nelle condizioni generali insieme alle definizioni: sta nella scheda di polizza o nel frontespizio, la pagina con i dati del veicolo e gli importi scelti, perché è un valore personalizzato sul singolo contratto. Le condizioni generali spiegano come si applica; la scheda dice quanto vale nel tuo caso.
Vale la pena verificare tre righe: l'importo della franchigia, l'eventuale scoperto con il suo minimo, e se sono previste franchigie diverse a seconda dell'evento — alcune polizze ne applicano una ridotta per i danni riparati presso officine convenzionate.
Fonti
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https://polizzeinchiaro.it/risorse/rc-auto/franchigia-kasko-calcolo

Michele Dalle Molle
Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.
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