Salute e sanitaria
Franchigia sull'invalidità: cosa significa
Risposta in breve
Che sotto una certa percentuale di invalidità permanente la compagnia non indennizza nulla. Oltre quella soglia cambia tutto in base al tipo: con la franchigia relativa, superata la soglia si indennizza il grado intero; con la franchigia assoluta, la percentuale di franchigia viene sempre sottratta. È il numero che decide se un'invalidità di pochi punti verrà pagata o no, e va letto insieme alla tabella usata per misurare il grado.
5 passaggi in questa pagina · lettura 2 min

A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

Perché esiste una soglia
La garanzia di invalidità permanente da infortunio non paga una spesa: paga la perdita definitiva di capacità, misurata in percentuale. Le compagnie escludono i gradi molto bassi, quelli in cui il costo di accertamento supererebbe l'indennizzo. Lo strumento è la franchigia espressa in punti percentuali — tipicamente 3%, 5% o 10%.
Relativa o assoluta: due conti diversi
Sono due meccanismi, e il contratto dice quale usa.
Franchigia relativa. Funziona come una soglia di accesso. Se il grado accertato è pari o inferiore alla franchigia, non si paga. Se la supera, si indennizza il grado per intero.
Franchigia assoluta. La percentuale di franchigia viene sottratta sempre, anche quando il grado è alto.
Esempio numerico, ipotetico. Capitale assicurato 100.000 euro, franchigia 5%, grado accertato 12%.
- Con franchigia relativa: si indennizza il 12% del capitale, cioè 12.000 euro.
- Con franchigia assoluta: si indennizza il 12% meno il 5%, cioè il 7%: 7.000 euro.
Stesso infortunio, stesso capitale, 5.000 euro di differenza — decisa da una parola nelle condizioni.
Alcuni contratti aggiungono una terza formula: la franchigia si applica fino a un certo grado, e sopra una soglia più alta (per esempio il 25%) decade, con indennizzo pieno. È scritta nella stessa clausola.
Il numero dipende anche da come lo si misura
La percentuale non è un'opinione del medico curante: si ricava da una tabella indicata nel contratto. Le due famiglie in circolazione:
- la tabella allegata al DPR 30 giugno 1965, n. 1124, il testo unico dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, usata da molte polizze come riferimento;
- una tabella medico-legale della compagnia, allegata alle condizioni.
Sono tabelle diverse e la stessa lesione può valere punti diversi. Per questo la franchigia va sempre letta insieme alla tabella: una franchigia bassa su una tabella severa può essere meno vantaggiosa di una franchigia più alta su una tabella generosa.
Quando si misura
Il grado si valuta a stabilizzazione delle lesioni, cioè quando la situazione clinica non è più in evoluzione. Prima di quel momento una valutazione definitiva non è possibile, ed è normale che la compagnia attenda. Molte polizze prevedono inoltre che l'invalidità debba manifestarsi entro un periodo dall'infortunio, spesso due anni, e disciplinano la procedura in caso di disaccordo sul grado: perizia medica di parte, poi collegio medico con un terzo membro. È una clausola contrattuale, non un obbligo di legge: leggila prima di aderirvi.
Cosa cercare nel tuo contratto
Nella sezione invalidità permanente, tre elementi: la percentuale di franchigia, la parola relativa o assoluta accanto ad essa, e il nome della tabella di valutazione. Con questi tre dati puoi rifare da solo il conto dell'esempio sopra sul tuo capitale, ed è l'unico modo per sapere davvero cosa hai comprato.
Fonti
Condividi questa pagina
https://polizzeinchiaro.it/risorse/salute/franchigia-invalidita-infortunio

Michele Dalle Molle
Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.
Quello che qui non trovi: giudizi sul fatto che una polizza sia buona, adeguata o conveniente. Quella valutazione dipende dalla tua situazione e non si fa leggendo una pagina web.
La prossima domanda utile