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Polizzein Chiaro

Salute e sanitaria

Questionario sanitario: perché le risposte contano

Risposta in breve

Perché è la base su cui la compagnia valuta il rischio e stabilisce premio ed esclusioni. Risposte inesatte o reticenti possono portare, secondo il codice civile, all'annullamento del contratto o alla riduzione dell'indennizzo, con esiti diversi a seconda che ci sia dolo o colpa grave. Regola pratica: rispondere a ciò che viene chiesto in modo completo e conservare copia di quanto dichiarato.

5 passaggi in questa pagina · lettura 3 min

Michele Dalle Molle

A cura di Michele Dalle Molle

Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

donna seduta a gambe incrociate che medita in casa
Fotografia editoriale Polizze in Chiaro

Non è un modulo: è la base del contratto

Il questionario sanitario è il documento con cui la compagnia decide se assicurarti, a quale premio e con quali esclusioni. Quello che scrivi lì dentro diventa il presupposto dell'accordo: se il presupposto è falso o incompleto, l'accordo può essere messo in discussione proprio quando ti serve.

Cosa dice il codice civile, in parole normali

Il codice distingue due situazioni, e le conseguenze sono molto diverse.

  • Dichiarazione inesatta o reticente con dolo o colpa grave (art. 1892 c.c.): hai taciuto o alterato una circostanza rilevante sapendo di farlo, o con negligenza grave. La compagnia può chiedere l'annullamento del contratto. Deve però attivarsi entro tre mesi da quando lo scopre, e la norma regola anche il caso in cui il sinistro sia già avvenuto.
  • Dichiarazione inesatta senza dolo né colpa grave (art. 1893 c.c.): il contratto non è annullabile. La compagnia può recedere, e se il sinistro accade prima l'indennizzo viene ridotto in proporzione, secondo il rapporto tra il premio che hai pagato e quello che avresti pagato se lo stato di salute reale fosse stato noto.

Tradotto: la differenza tra "non ti pago e sciolgo il contratto" e "ti pago meno" sta nella consapevolezza con cui hai risposto. Ed è per questo che rispondere con precisione conviene, anche quando la risposta è scomoda.

Un caso reale, per capire che queste norme si applicano

Il fatto. Una controversia su una polizza infortuni: si discuteva se le regole sulle dichiarazioni inesatte, scritte tra le disposizioni generali sull'assicurazione, valessero anche per una copertura che riguarda la persona e non un bene.

Il problema. Chi sostiene che quelle norme valgono solo per le assicurazioni contro i danni, sostiene di fatto che nel ramo infortuni la reticenza pesi meno.

La decisione. La Corte di cassazione, sezione III, con la sentenza n. 10292 del 27 luglio 2001, ha affermato che la disciplina degli artt. 1892 e 1893 c.c. si applica anche all'assicurazione contro gli infortuni, indipendentemente dalla qualificazione di quel contratto.

Perché ti serve. È una pronuncia su un caso specifico, non una regola nuova, ma chiarisce il quadro: non esiste un'area delle coperture sulla persona in cui il questionario conta meno. La stessa Corte, in altre pronunce, ha aggiunto un elemento importante nell'altra direzione: quando l'assicuratore formula domande specifiche, ciò che non è stato chiesto pesa diversamente rispetto a ciò su cui hai risposto male.

Come si compila, in concreto

  • rispondi a quello che ti viene chiesto, in modo completo: se una domanda chiede accertamenti degli ultimi cinque anni, cinque anni significa cinque anni;
  • non lasciare che qualcun altro compili per te "per fare prima": la firma è tua e le conseguenze anche;
  • se una domanda è ambigua, chiedi cosa intende e fai mettere la precisazione per iscritto;
  • se una condizione è chiusa da anni, dichiarala comunque: la compagnia può accettarla, escluderla o tariffarla, e in tutti tre i casi tu sai dove sei;
  • alla fine, fatti dare copia del questionario firmato e conservala con la polizza.

Se la compagnia contesta le tue dichiarazioni

Prima cosa: chiedi per iscritto quale circostanza ritiene non dichiarata e su quale articolo fonda la contestazione, 1892 o 1893. Sono due strade con esiti diversi, e la distinzione ti riguarda direttamente.

Se non si arriva a una soluzione, il percorso è il reclamo formale all'impresa e, in caso di esito insoddisfacente, il ricorso all'Arbitro Assicurativo, l'organismo di risoluzione delle controversie assicurative operativo dal 15 gennaio 2026, che si attiva online e senza obbligo di assistenza legale. Presupposti, termini e costi sono indicati sul sito ufficiale dell'Arbitro.

Fonti

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https://polizzeinchiaro.it/risorse/salute/questionario-sanitario-polizza

Michele Dalle Molle

Michele Dalle Molle

Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.

Quello che qui non trovi: giudizi sul fatto che una polizza sia buona, adeguata o conveniente. Quella valutazione dipende dalla tua situazione e non si fa leggendo una pagina web.

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