Franchigia
Franchigia assoluta e relativa: la differenza in pratica
Risposta in breve
Con la franchigia assoluta l'importo indicato viene sempre sottratto dal danno. Con la franchigia relativa, se il danno supera la soglia, l'indennizzo può essere pagato per intero.
4 passaggi in questa pagina · lettura 1 min

A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 17 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

Due contratti possono indicare "franchigia 500 euro" e comportarsi in modo completamente diverso. La parola che fa la differenza è una sola: assoluta o relativa.
Franchigia assoluta
L'importo indicato resta sempre a tuo carico, qualunque sia l'entità del danno.
- Danno 400 euro, franchigia assoluta 500 → indennizzo 0.
- Danno 3.000 euro, franchigia assoluta 500 → indennizzo 2.500.
È la forma più diffusa.
Franchigia relativa
L'importo funziona come una soglia di accesso: sotto quella cifra non viene pagato nulla, sopra la compagnia può indennizzare l'intero danno.
- Danno 400 euro, franchigia relativa 500 → indennizzo 0.
- Danno 3.000 euro, franchigia relativa 500 → indennizzo 3.000.
Perché conta
Sui danni piccoli le due formule si assomigliano. Sui danni medi e grandi la differenza è tutta nel tuo portafoglio. Ecco perché leggere solo il numero non basta: bisogna leggere l'aggettivo che gli sta accanto.
Un numero più una regola
La franchigia non è un numero: è un numero più una regola. Se la regola non è scritta in chiaro, chiedila.
Per il quadro generale parti da che cos'è la franchigia; per la percentuale, invece, vedi lo scoperto.
Fonti
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https://polizzeinchiaro.it/risorse/franchigia/franchigia-assoluta-e-relativa

Michele Dalle Molle
Scrivo queste pagine per rendere leggibile quello che c'è già scritto nel tuo contratto. Ogni voce parte da una domanda reale e cita le fonti che ho usato.
Quello che qui non trovi: giudizi sul fatto che una polizza sia buona, adeguata o conveniente. Quella valutazione dipende dalla tua situazione e non si fa leggendo una pagina web.
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