Franchigia
Franchigia assoluta e relativa: la differenza in pratica
Con la franchigia assoluta l'importo indicato viene sempre sottratto dal danno. Con la franchigia relativa, se il danno supera la soglia, l'indennizzo può essere pagato per intero.
Pubblicato il 17 agosto 2026
Due contratti possono indicare "franchigia 500 euro" e comportarsi in modo completamente diverso. La parola che fa la differenza è una sola: assoluta o relativa.
Franchigia assoluta
L'importo indicato resta sempre a tuo carico, qualunque sia l'entità del danno.
- Danno 400 euro, franchigia assoluta 500 → indennizzo 0.
- Danno 3.000 euro, franchigia assoluta 500 → indennizzo 2.500.
È la forma più diffusa.
Franchigia relativa
L'importo funziona come una soglia di accesso: sotto quella cifra non viene pagato nulla, sopra la compagnia può indennizzare l'intero danno.
- Danno 400 euro, franchigia relativa 500 → indennizzo 0.
- Danno 3.000 euro, franchigia relativa 500 → indennizzo 3.000.
Perché conta
Sui danni piccoli le due formule si assomigliano. Sui danni medi e grandi la differenza è tutta nel tuo portafoglio. Ecco perché leggere solo il numero non basta: bisogna leggere l'aggettivo che gli sta accanto.
Dove guardare nel tuo contratto
Nel modulo di polizza c'è la tabella con i valori per singola garanzia. Nelle condizioni di assicurazione cerca l'articolo "Franchigie e scoperti": è lì che si trova la definizione applicabile e l'eventuale minimo.
L'errore di lettura più comune
Confrontare due preventivi guardando solo la cifra della franchigia. Il tipo di franchigia, e la garanzia a cui si applica, cambiano il risultato più della cifra stessa.
Cosa ricordare
La franchigia non è un numero: è un numero più una regola. Se la regola non è scritta in chiaro, chiedila.
Per il quadro generale parti da che cos'è la franchigia; per la percentuale, invece, vedi lo scoperto.