Esclusioni
Circostanze note: perché possono diventare un problema
Risposta in breve
Perché una polizza claims made in genere non copre le richieste che nascono da fatti o contestazioni già noti al professionista prima della decorrenza. Se una situazione critica era già emersa e non è stata dichiarata, la compagnia può contestare la copertura. La strada corretta è dichiararla al momento della stipula o comunicarla come circostanza alla polizza in corso, quando previsto.
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A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

La telefonata che arriva prima della firma
Un cliente ti scrive che il lavoro consegnato ha creato un problema e che "sta valutando il da farsi". Non è una richiesta di risarcimento, non c'è un avvocato, non c'è una cifra. Passano quattro mesi, cambi polizza. Sei mesi dopo arriva la richiesta formale.
È la situazione in cui la clausola sulle circostanze note decide l'esito, e in cui la decisione utile andava presa prima: al momento della nuova stipula.
Perché nella RC professionale conta il momento della richiesta
La maggior parte delle coperture di responsabilità professionale è scritta nella forma claims made: la polizza operante è quella in vigore quando il danneggiato presenta la richiesta di risarcimento, non quella in vigore quando hai commesso l'errore.
Questo sposta il baricentro. La polizza nuova guarda al passato — spesso con una retroattività di alcuni anni — ma solo per i fatti che, al momento in cui la firmi, non erano ancora emersi.
Che cosa è una "circostanza nota"
I contratti la definiscono in modo simile: un fatto, un errore, una contestazione o un elemento di cui il professionista era già a conoscenza, o di cui avrebbe dovuto ragionevolmente essere a conoscenza, prima della decorrenza della copertura.
La formula "avrebbe dovuto ragionevolmente" è la parte che pesa: non serve una lettera di un legale. Una contestazione via email, un reclamo scritto, la richiesta di rifare un lavoro, un verbale di ispezione possono bastare a far scattare la clausola.
Non è una scappatoia contrattuale
Il principio ha radici precise. L'assicurazione copre un rischio, cioè un evento futuro e incerto: l'art. 1895 del codice civile stabilisce che il contratto è nullo se il rischio non è mai esistito o ha cessato di esistere prima della conclusione. Quando il fatto è già noto e la contestazione è già in movimento, l'incertezza è ridotta o assente.
A questo si aggiunge la disciplina delle informazioni date alla stipula: gli artt. 1892 e 1893 regolano le conseguenze delle dichiarazioni inesatte o reticenti, con effetti che vanno dall'annullamento alla riduzione dell'indennizzo.
Sulla legittimità delle clausole claims made le Sezioni Unite della Corte di cassazione, con la sentenza n. 22437 del 24 settembre 2018, hanno chiarito che si tratta di clausole ammissibili, il cui contenuto va però valutato dal giudice del merito alla luce della trasparenza e dell'adeguatezza rispetto all'interesse concreto dell'assicurato. Ciò che insegna, sul punto che ti riguarda, è che la formulazione del testo conta: non è una casella di stile.
Le tre mosse che cambiano l'esito
Alla stipula: dichiara. Il questionario chiede quasi sempre se sono in corso contestazioni o se sei a conoscenza di fatti che potrebbero generarne. Elencarle sposta la discussione al momento giusto: l'assicuratore può escludere quel singolo caso, chiedere condizioni particolari o accettarlo. In ogni caso sai come stai.
Durante il contratto: notifica la circostanza. Molte polizze prevedono la possibilità di comunicare non solo le richieste ricevute, ma anche i fatti che potrebbero generarne. Dove questa clausola esiste, la comunicazione tempestiva àncora il caso all'annualità in corso, anche se la richiesta arriverà dopo. È una delle voci più utili da cercare quando confronti due testi.
Al cambio di compagnia: non lasciare buchi. Se hai una situazione aperta, la copertura nuova con retroattività non la assorbe. Le strade sono la comunicazione alla polizza precedente prima della scadenza, dove prevista, oppure una garanzia postuma sul contratto che stai chiudendo.
Che cosa controllare nel testo
Come è definita la circostanza nota e quale grado di conoscenza richiede. Se esiste la facoltà di notificare fatti potenziali e con quali termini. Da quale data decorre la retroattività. Se l'esclusione riguarda il singolo fatto noto o l'intera categoria di attività a cui appartiene.
Fonti
- Normattiva — Codice civile, art. 1895 (inesistenza del rischio) e artt. 1892-1893 (dichiarazioni inesatte e reticenze)normattiva.it · si apre in una nuova scheda
- Corte di cassazione, Sezioni Unite, sentenza 24 settembre 2018, n. 22437 (clausole claims made)cortedicassazione.it · si apre in una nuova scheda
- Normattiva — DPR 7 agosto 2012, n. 137, art. 5 (obbligo assicurativo dei professionisti)normattiva.it · si apre in una nuova scheda
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Michele Dalle Molle
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