Come leggere una polizza
D&O: cosa significa assicurare amministratori e dirigenti
Risposta in breve
La D&O assicura il patrimonio personale di amministratori, sindaci e dirigenti per le richieste di risarcimento legate ad atti compiuti nella loro funzione, insieme alle spese di difesa. Non copre le sanzioni personali quando la legge lo vieta né i comportamenti dolosi accertati: sono queste le esclusioni da leggere per prime.
6 passaggi in questa pagina · lettura 3 min

A cura di Michele Dalle Molle
Pubblicato il 18 agosto 2026 · aggiornato il 24 agosto 2026

Il rischio da cui nasce questa polizza
Chi amministra una società risponde con il proprio patrimonio personale se gestisce male.
Non è un principio astratto: gli amministratori devono adempiere ai loro doveri con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico e sono responsabili verso la società (art. 2392 del Codice civile). L'azione di responsabilità può essere promossa dalla società (art. 2393), dai creditori sociali in caso di insufficienza del patrimonio (art. 2394) e, nelle procedure di liquidazione giudiziale, dal curatore (art. 2394-bis). Nelle S.r.l. la stessa materia è regolata dall'art. 2476, che consente l'azione anche al singolo socio.
La richiesta di risarcimento, quindi, non arriva solo da un terzo. Arriva spesso dall'interno: dalla società stessa, dai soci, da un curatore.
Cosa è quindi la D&O
Una polizza di responsabilità civile che protegge il patrimonio personale di amministratori, sindaci, dirigenti e, secondo la definizione contrattuale, di chi esercita di fatto funzioni gestionali.
Copre due cose: le somme che la persona è tenuta a pagare a titolo di risarcimento e le spese per difendersi. La seconda voce è quella che entra in funzione prima, ed è spesso la più utile: una difesa societaria dura anni.
La sigla sta per Directors and Officers: amministratori e dirigenti.
Chi firma e chi è protetto
Il contratto lo stipula normalmente la società, che paga il premio. Gli assicurati sono le persone fisiche.
È una struttura che vale la pena guardare da vicino, perché genera due domande concrete. La prima: la persona coperta è indicata per nome o per categoria? La seconda: cosa accade quando è la società stessa a promuovere l'azione contro il proprio amministratore? Molte polizze prevedono in questo caso limiti, condizioni particolari o esclusioni: è il punto da leggere per primo, perché è l'ipotesi statisticamente più frequente.
Il nodo tecnico: quando la richiesta deve arrivare
Le polizze D&O operano quasi sempre a "richiesta presentata" — la formula tecnica è claims made: vale la richiesta di risarcimento che ti viene notificata mentre la polizza è in corso, non il momento in cui hai commesso l'errore.
Da qui due date da controllare:
- la data di retroattività, che indica il momento a partire dal quale gli atti di gestione sono presi in considerazione;
- il periodo dopo la cessazione della carica, spesso indicato come garanzia postuma. Serve perché una contestazione può arrivare anni dopo che hai lasciato il consiglio, quando quella polizza non è più rinnovata da nessuno. Se manca, il tuo rischio resta aperto e senza copertura.
Cosa non può essere assicurato
Il perimetro non è solo contrattuale: qui la legge pone limiti propri.
L'assicuratore non è obbligato per i sinistri causati da dolo dell'assicurato (art. 1900 del Codice civile). Le condotte intenzionali accertate, quindi, restano fuori — e in genere il contratto prevede che le spese di difesa già anticipate vengano restituite se il dolo viene accertato in giudizio.
Le sanzioni amministrative e penali di natura personale non sono assicurabili dove l'ordinamento non lo consente: una polizza che promettesse di pagarle andrebbe letta con estrema attenzione. Restano fuori anche, di regola, gli obblighi contrattuali propri della società e le contestazioni già note al momento della stipula.
Cinque punti da verificare in una D&O
- Chi rientra tra gli assicurati, e se la tua figura è nominata o rientra in una categoria.
- Come è trattata l'azione promossa dalla società.
- La data di retroattività e il periodo di copertura dopo la cessazione della carica.
- Se le spese di difesa erodono il massimale o sono in aggiunta.
- Le dichiarazioni rese in fase di stipula su contenziosi in corso e situazione patrimoniale: sono la base su cui la compagnia ha assunto il rischio.
Fonti
- Normattiva — Codice civile, artt. 2392, 2393, 2394, 2394-bis (responsabilità degli amministratori di S.p.A.)normattiva.it · si apre in una nuova scheda
- Normattiva — Codice civile, art. 2476 (responsabilità degli amministratori di S.r.l.)normattiva.it · si apre in una nuova scheda
- Normattiva — Codice civile, art. 1900 (sinistri cagionati con dolo o colpa grave)normattiva.it · si apre in una nuova scheda
- IVASS — Glossario educazione assicurativaivass.it · si apre in una nuova scheda
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Michele Dalle Molle
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